Il maestro Zawinul, fondatore di Weather Report, cui la band deve moltissimo, aveva visto giusto, pur senza volersi sbilanciare, sull'effettiva bravura di questi signori musicisti. Però i musicisti titolari che hanno inciso Greenhouse sono: Haslip, Ferrante e William Kennedy alla batteria, con vari ospiti a corredo tra cui Bob Mintzer che nel 1991, anno di uscita del disco, cominciava a razzolare attorno all’idea di una membership stabile. Questo disco sta ‘in mezzo’ alla produzione e contiene elementi caratterizzanti del primo periodo e consistenti ‘semi’ dei dischi futuri, più spostati verso il jazz e dove Bob Mintzer, appena subentrato come semplice ospite a Marc Russo, comincia a guadagnarsi i galloni sul campo, risultando in futuro essere il centro tonale degli esperimenti compositivi armonici e melodici della band.Questo è un altro di quei gruppi che, una volta sentito un disco, te li devi comperare tutti pian piano. Ma questo signori " è il disco " in assoluto. E' impossibile citare una traccia che sia migliore delle altre. Ma forse sì una chicca assoluta - track n°8 "Invisible people" potrebbe essere propedeutica a chi si volesse avvivinare a questa band che, non dimentichiamolo, non ha sbagliato un disco. Assolutamente consigliato da pelle d'oca... P.S. Ho potuto constatare che anche alle mogli, di solito refrattarie a questi generi musicali, è piaciuto questo disco. Un caro saluto a tutti e buona musica.
Scritto da: KLeopoldo Ferrante
Ottimo
Ottimo
Scritto da: jaco
Tempistica e prodotto eccezionali
Ottimo prodotto e servizio
Scritto da: Augusto
Un "Must Have"
Grande cd. Da possedere!
Scritto da: MarcoJazz
CAPOLAVORO ASSOLUTO.......!!!!!!
Siamo in presenza di un capolavoro assoluto. L' album segna l' arrivo del maestro del sax Bob Mintzer (che dà il via al periodo delle loro migliori produzioni) e la collaborazione e conduzione d' orchestra in tre pezzi dell' altro grande del jazz Vince Mendoza. Ogni composizione é un gioiello, la qualità del suono ottima anche se il CD é stato pubblicato qualche anno fa: 1h di musica che delizierà gli appassionati del genere e del gruppo. Un "must", un acquisto senza rimpianto alcuno.
Scritto da: mhirsch
Klassiker auf höchstem Niveau
Tolle Titel von den Yellowjackets - in gewohntem Stil, irre viel Groove aber auch schöne Melodien. Eher schwierig zu finden - unbedingt empfehlenswert!
Scritto da: Godfrey
Yellowjackets at full buzz!
What's not to like!
Scritto da: Kristin M. Petersen
Wonderful
You can't find a bad Yellowjackets album but this one is remarkable. It has a cool organic vibe and the ride cymbal wash has a nice rain like sound. It's a sensory thing for me. The production might not be the best but its good. The drums can sound a little muffled out. Starts off with a catchy upbeat tune and goes into a longer calmer title track that reminds me of Four Corners pacing a bit. Honestly I had troubles absorbing this album in total because I would put it on late at night after a hard days work and Spirits would sing me to sleep on a couple occasions. Freda is a fun surprise and Invisible People sounds like it came from a different world. It has a nice clean minimalist space thing going on like looking up into a night sky and being swallowed in abstract terms. Liam/Raindance was an energetic highlight for me. Really great stuff from start to end. I thought the bass playing stood out on this album.