Pubblico questa recensione, accompagnata da due foto, per entrambi i modelli di penna sfera Rotring (Rapid Pro e 600), da me acquistati recentemente, sperando di aiutare i futuri acquirenti a fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto, specifico che entrambe le versioni sono effettivamente molto ben bilanciate, comode ed esteticamente accattivanti. Chi non è abituato a tenere in mano penne e/o matite metalliche all’inizio dovrà “accettare l’idea”, ma dopo qualche quarto d’ora di sessione di scrittura effettivamente non si ricorda nemmeno più di avere in mano una penna. La mano non si stanca mai… Le due penne hanno dimensioni leggermente diverse e lo stesso, quindi, vale per il peso: la 600 è più corta di poco meno di 1 cm e pesa 3 g in meno (i pesi indicati nella foto sono comprensivi del refill Rotring), quindi risulta un pochino più maneggevole. In ogni caso, un peso fra 23 e 26 g per una penna in metallo è veramente un grandissimo successo tecnico: tanto di cappello alla Rotring. Il diametro è praticamente identico per i due modelli, così come la parte zigrinata verso la punta, che aiuta tantissimo la presa delle dita durante la scrittura. Chiariamo inoltre un piccolo malinteso: TUTTE le penne Rotring sono progettate e disegnate in Germania (dove ha sede la casa madre), e TUTTE le penne Rotring sono fabbricate in Giappone (e non in Cina, come scrive qualcuno dei recensori…). Attenzione: forse non tutti sanno che i giapponesi sono considerati i migliori produttori di penne al mondo… quindi la scelta della casa madre tedesca non è stata per questioni economiche (in tal caso sì che avrebbero scelto la Cina…), ma per questioni legate alla bontà di realizzazione. Altra cosa da chiarire riguarda i materiali. La 600 è completamente in metallo, compresa la parte interna del fusto. La Rapid Pro, invece, ha la parte interna in – purtroppo – plastica. In effetti, in questo secondo caso la penna si chiude proprio attraverso un filetto in plastica (nella 600 invece pure questo è in metallo) di colore rosso, segno distintivo dell’azienda: il marchio, in tedesco, significa proprio “anello” (“ring”) “rosso” (“rot”); ovviamente, anche nella 600 l’anello c’è, però si trova nella parte alta ed ha soltanto la funzione di “logo”. Ho contattato direttamente la casa madre e mi assicurano che della Rapid Pro non esiste alcuna versione completamente in metallo (contrariamente a quanto ha scritto qualcuno dei recensori). Qual è il problema? Potrebbe essere che a seguito di un’accidentale caduta il filetto in plastica della Rapid Pro si rompa, mentre il filetto in metallo della 600 non si romperà mai. Unico punto dolente è, a mio parere, il refill. L’inchiostro della Rotring è noto per avere un colore più intenso di quelli di qualsiasi altra marca (Parker compresa) e ciò vale sia per il nero, sia per il blu; solo che è anche noto per essere un po’ meno “fluido”. E, effettivamente, scrivendo con un refill Rotring inserito si ha spesso la sensazione quasi di “grattare” il foglio. Mi sto riferendo al classico refill con spessore M, che è poi quello con cui le due penne mi sono state consegnate. Specifico che, in ogni caso, entrambe le penne sono utilizzabili con qualsiasi refill di formato internazionale, anche con inchiostro gel (Parker, Faber-Castell, Pelikan, Neo+, Monteverde, ecc.; naturalmente… anche Rotring). A mio personalissimo giudizio, la migliore fra le due penne è quindi la 600, che io equipaggio con refill Parker di colore blu e tratto F (su Amazon si trovano spessissimo in super-offerta). Io trovo che la combinazione di questa penna e di questo refill siano, per la mia mano, i presupposti migliori per un’esperienza di scrittura sempre godibilissima, anche con sessioni molto lunghe. Consiglierei l’acquisto? Certamente, per entrambe… ma con la preferenza alla 600. Rifarei l’acquisto? Certamente, ma con una differenza: la Rapid Pro sono sicuro che la ricomprerei nel giro di pochi mesi a causa della sua “fragilità” (specie in caso di caduta), mentre la 600 sono sicuro che mi durerà molti anni…