Nel mondo delle stilografiche moderne ogni modello ha i suoi punti forti e la Lamy Studio non fa eccezione. Quasi sempre però è la prima impressione che conta. Quando l'ho ricevuta e ho aperto il pacco Amazon mi sono trovato davanti a una sorpresa. Dentro c'era un bellissimo cofanetto di presentazione della Lamy nuovo e vuoto, addirittura avvolto nella carta protettiva per evitare eventuali danni durante il trasporto e poi una seconda scatolina, piccola con dentro la penna avvolta nella plastica insieme ai suoi cartellini ed una cartuccia d'inchiostro T10 blu cancellabile. Non è la prima penna che compro su Amazon ed ho preso dei modelli (anche della Lamy) molto più costosi, in confezioni molto, ma molto più spartane! Posso dire che mi potrei anche abituare a questo lusso, signori mi state viziando! A parte gli scherzi si vede che qui abbiamo a che fare con gente esperta che sa valorizzare i suoi prodotti. Adesso arriviamo alla penna. La Studio è un disegno che rimane sul classico con influenze Bauhaus. Classica forma a sigaro ma non molto spessa per adattarsi anche alle mani più piccole. Questo esemplare è di colore “Blu imperiale”, un bel blu scuro metallizzato. Il cappuccio ha la chiusura a scatto. La clip è fatta a elica stilizzata ed è robusta. Di fianco alla clip è presente la scritta “Lamy” in bianco che risalta sullo sfondo blu scuro. Il cappuccio si innesta saldamente sul corpo della penna. Per via del suo peso ridotto, la presenza o meno del cappuccio postato non cambia, almeno in maniera percettibile, il bilanciamento della penna. La sensazione che ti trasmette la penna rimane sempre uguale, leggera e fluida. La sezione è di metallo lucidato, di forma conica che si restringe senza soluzione di continuità, senza gradini ne filettature fino all'innesto del pennino. L'impugnatura avviene molto naturale; la penna può essere tenuta sia in alto che in basso senza problemi. Il vero protagonista è il pennino EF. Pur essendo un Extra Fine si distingue per la quasi assenza di feedback. È un pennino lucidato molto bene che si è comportato bene sia su carta economica da fotocopie che su Pigna Legal (quaxima 80 di colore giallo) dove ho scritto questa recensione. È stato testato anche su ricambi rinforzati quaxima 100 e poi ho fatto anche un test comparativo su Clairefontaine 90gr/mq (vedere foto) Questo è senz'altro un buon pennino in acciaio. È abbinato a un discreto alimentatore che insieme all'inchiostro fornito dalla casa ha dato degli ottimi risultati. Il pennino non salta e non graffia. Può essere migliorato? Probabilmente sì, usando un'altra carta (su clairefontaine è come scrivere su burro) e/o usando un inchiostro più fluido (che riesce a lubrificare di più). Teniamo presente comunque che sono tentativi di migliorare un prodotto che già di suo è ottimo. L'unica cosa che non mi è piaciuta è la larghezza del tratto, un po' troppo generosa. La Lamy da come larghezza del pennino Z50 EF = 0,36 mm +/- 0,06 mm. Siamo in piena scuola tedesca che ha sempre prediletto la scrittura più spessa. Penso comunque che una tolleranza simile è tanta. Questo non significa che il pennino non è buono. È semplicemente una questione di gusto. Se vi piacciono i pennini sottilissimi forse bisogna considerare i prodotti della scuola di pensiero Giapponese; una Pilot in acciaio EF ha valore nominale 0,30 +/- 0,03. Dall'altra parte i costruttori tedeschi hanno sempre dato peso al tratto “ricco”, che rimane bene impresso sulla carta. La Lamy Studio da un risultato molto equilibrato, sottile (e relativamente asciutto, poi vediamo il perché) Un'altra cosa delle Lamy che apprezzo molto è la reperibilità di ricambi e la compatibilità tra i vari modelli. Questo da la possibilità di personalizzare la penna. Se uno per esempio ha una Safari in “F” e una Studio in “EF” può scambiare tranquillamente i pennini creando un abbinamento nuovo. Sia sul sito ufficiale che in giro per la rete si trovano molti tutorial su come cambiare un pennino. La Lamy Studio è un ottimo compromesso tra peso ed equilibrio. Il suo alimentatore all'inizio mi ha tratto in inganno. Pensavo che il risultato relativamente asciutto fosse imputabile all'alimentatore. Per questo ho eseguito il test della scrittura veloce e delle “linee parallele” (ultima foto). Qui sono state eseguite una serie di linee lunghe, in rapida successione. Facendo così aumentiamo la richiesta di inchiostro da parte del pennino e vediamo se il sistema di alimentazione riesce a tenere il passo. Quelle blu sono della Studio. Quelle viola invece sono di un'altra penna in prova. Qui vediamo in maniera chiara che il sistema di alimentazione non riesce a tenere il passo con il pennino. Vediamo che in alcuni punti il tratto salta pur lasciando il segno asciutto sulla carta. Il perché la penna viola “salta” non fa parte di questa recensione. La nostra Studio invece passa il test a pieni voti. Il risultato asciutto è dovuto al inchiostro della Lamy che è di rapida essiccazione. Aggiungo che per ottenere questa foto ho usato una torcia con il fascio di luce parallelo alla carta. Esteticamente la trovo molto bella sia per la forma che per il colore. Per concludere ci sono molte possibilità di personalizzazione (soluzioni in oro 14K, acciaio normale, acciaio PVD, obliqui, calligrafici, per mancini, per principianti) e alla fine una bella confezione che volendo si può anche regalare senza cercare confezioni aggiuntive. Servizio Amazon perfetto come sempre.