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La produzione di queste macchine coincide con l'inizio dello sviluppo industriale italiano. È la Landini, una delle prime fabbrica di trattori in Italia fondata nel 1884, a lanciare la meccanizzazione delle lavorazioni agricole, affidate fino a quel tempo solo alla fatica degli animali e dell'uomo, inizialmente con locomobili a vapore, dal 1910 con motori testacalda, quindi dal 1928 con trattori sempre testacalda e dagli anni sessanta con i motori diesel. Nei primi anni del XX secolo nascono altre aziende che producono trattrici ed attrezzature agricole per la lavorazione del terreno. È in questo periodo che nasce la Pavesi P4 a 4 ruote motrici e la Fiat Trattori, che con il modello 25R del 1951 divenne uno dei primi produttori di trattori in Europa. La maggior parte è concentrata ancora oggi nella pianura padana. In tempo di guerra 1942 sono sorte nuove case costruttrici di trattori tra cui la SAME (Società Accomandita Motori Endotermici). Nell'immediato dopoguerra l'assoluta penuria di trattori e la relativa abbondanza di mezzi in origine militari, fece sì che nelle zone agricole il fabbro di paese provvedesse al montaggio di pezzi staccati (motore, telaio, cambio ecc) che presero il nome confidenziale di carioca,[2] mentre in linguaggio burocratico vennero definiti derivati. La Fiat ancora oggi con la sua controllata CNH, controlla una fetta importante del mercato agricolo. I trattori Italiani più famosi in Europa e nel Mondo sono: - Landini Super, - Landini Velite, - Fiat 25R, - OM 35-40, - SAME D.A.25, - Landini L55, - Lamborghini DL30c, - Fiat 18 "La Piccola", - FiatAgri 180-90 DT, - SAME Explorer '80 - Fiat 640.
EAN:
Categorie
Stoviglie
| Assemblaggio necessario | No |
| Batterie/Pile incluse? | No |
| Batterie/Pile necessarie? | No |
| Età consigliata dal produttore | 3 anni e più |
| Riferimento produttore | kit54 |
| Telecomando incluso? | No |
| Tipi di materiale | Plastica |
